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martedì 4 giugno 2013

I Samurai Blue si tingono di verdeoro, si vola a Brasile 2014!


Grazie all'1-1 con l'Australia, il Giappone è la prima nazionale a strappare sul campo il biglietto che permette ai nipponici di approdare alla massima competizione internazionale che si terrà il prossimo anno in Brasile.
I Samurai Blue riescono così ad occupare il secondo posto sui 32 disponibili per la fase a gironi, andando ad affiancare la nazionale verdeoro già qualificata in quanto paese ospitante del Mondiale.

Il punto decisivo e necessario per avere la certezza matematica della qualificazione è arrivato dopo una gara molto difficile e combattuta contro l'Australia, squadra vice-campione d'Asia che cedette in finale proprio contro il Giappone allenato da Zaccheroni.

Dopo essere passati in svantaggio all'81° a causa di un pesante errore del portiere nipponico Kawashima su un cross apparentemente innocuo di Oar, il Giappone non smette di lottare fino a quando, in pieno recupero, Keisuke Honda riesce a guadagnare ed a trasformare un calcio di rigore per fallo di mano di McKay, fissando il risultato sull'1-1 finale.

Grazie alla qualificazione certa, il Giappone può ora dedicare tutte le attenzioni alla preparazione della Confederations Cup, che li vedrà impegnati in Brasile a partire dal 15 giugno, giorno del debutto contro la nazionale padrone di casa.

Australia - Giappone: 1-1 (81' Oar, 90'+1 Honda)
Giappone 4-2-3-1: Kawashima; Uchida (85' Havenaar), Konno, Yoshida, Nagatomo; Hasebe, Endo; Kagawa, Honda, Okazaki (87' Kiyotake); Maeda (79' Kurihara).



mercoledì 3 agosto 2011

Rieccomi a parlare di calcio!


DAl 29 Gennaio, data in cui la nazionale giapponese guidata da Alberto Zaccheroni vinse la Coppa d'Asia, sono accaduti molti avvenimenti riguardanti il mondo del calcio giapponese, ma a causa di diversi impegni non ho potuto scrivere su questo blog quello che avrei voluto raccontarvi.

Anche se in ritardo, riprendo ad aggiornare questo spazio con un risultato a sorpresa: infatti, contro ogni pronostico, la nazionale femminile del Giappone ha conquistato poco meno di un mese fa il mondiale a loro dedicato svoltosi in Germania, battendo in finale i favoritissimi Stati Uniti ai calci di rigore con il risultato di 5-3.

Si può definire un'impresa quella messa in atto dalle ragazze nipponiche, visto che le premesse alla vigilia dell'inizio del torneo non erano delle migliori.
Come sappiamo, nello scorso marzo il Giappone è stato colpito da un fortissimo terremoto, il quale a causa della sua violenza a messo in crisi un'intera nazione.
Proprio per questo motivo, la nazionale femminile non doveva prendere parte al mondiale tedesco viste le condizioni precarie in cui dovevano vivere: per un mese hanno dovuto sospendere qualsiasi tipo di allenamento e, successivamente, hanno potuto allenarsi solo per poche sedute settimanali alla sera, nei momenti in cui la corrente elettrica non veniva razionalizzata.
Sono quindi arrivate al mondiale in condizioni fisiche precarie, partendo nettamente sfavorite rispetto tutte le altre avversarie, ma la grande forza di volontà le accompagnate verso il successo.

Dopo aver concluso al 2° posto il Gruppo B (formato da Inghilterra, Messico, Nuova Zelanda e appunto Giappone), la nazionale femminile ha conquistato a suon di gol la finale della competizione battendo in ordine le superfavorite padrone di casa della Germania e la Svezia, anch'essa favorita prima dell'inizio della partita.
La favola si è conclusa poi in una sofferta finale, visto che le ragazze nipponiche sono andate in svantaggio per ben 2 volte durante la partita, ma in entrambi i casi sono riuscite a pareggiare il risultato raggiungendo così i calci di rigore, che le hanno viste poi vittoriose per 5-3.

Puntuali, subito dopo la conquista del titolo, sono arrivati i complimenti di Yuto Nagatomo, fresco campione d'Asia con la nazionale maschile; queste le sue parole: «Sono molto contento perché hanno raggiunto un traguardo davvero importante. Sono molto orgoglioso, soprattutto perché hanno vinto questo trofeo in un momento molto difficile per il Giappone: sono riuscite a dare forza ed energie alle persone che ne hanno bisogno e per questo mi congratulo doppiamente».

giovedì 24 giugno 2010

Il Giappone vola agli ottavi!

Honda-Endo non è uno scioglilingua, ma sono i 2 protagonisti della strepitosa vittoria per 3-1 della nazionale giapponese sulla Danimarca.
Grazie a questa vittoria il Giappone stacca per la seconda volta nella sua storia il ticket per gli ottavi di finale, ma, a differenza di 8 anni fa in cui si giocava in casa le proprie carte, non ha avuto il fondamentale appoggio del pubblico e si candida seriamente come outsider nel torneo sudafricano.
Negli ottavi di finale incontrerà il Paraguay, squadra prima classificata nel girone dell'Italia e sicuramente alla portata di questo scoppiettante Giappone.

La partita parte subito in ascesa per il Giappone, che per i primi 10 minuti subisce le folate offensive dei 2 terzini danesi, Jacobsen e Poulsen, che fanno presagire una partita abbastanza difficile per la selezione nipponica.
Al 13° del primo tempo arriva però la svolta: lancio di Okubo per Matsui che tocca la palla al volo al centro dell'area ma viene fermato da una bella parata di Sorensen.
Da questo momento il Giappone continua ad attaccare, escludendo una ghiotta occasione per Tomasson che calcia di poco a lato un bel diagonale.

Ed ecco che al 17° il Giappone passa in vantaggio: punizione dai 30 metri, sul pallone si presenta Keisuke Honda che calcia con un leggero effetto esterno, Sorensen si fa trovare impreparato e la palla si insacca in rete. 2° gol in questo mondiale per Honda, che si conferma la stella più brillante della propria squadra.

Al 30° raddoppio del Giappone con un'altra punizione: Endo e Honda sul pallone, a sorpresa calcia il primo che di sinistro batte Sorensen per la seconda volta.

Il primo tempo prosegue fino alla fine con le offensive del Giappone, mentre i danesi sono costretti a difendere e appaiono macchinosi e molto sofferenti.

Ad inizio del secondo tempo il divario tra le due squadre rischia di essere ancora più ampio quando, sempre su una punizione di Endo, il palo salva Sorensen da una papera ormai certa.

In questo momento però qualcosa cambia, la Danimarca sembra risvegliarsi e si rende più volte pericolosa dalle parti di Kawashima, fino a quando ottiene un discutibile calcio di rigore per una spinta di Hasebe su Agger.
Sul dischetto si presenta Tomasson, che prima si fa parare il rigore ma poi insacca sulla respinta, facendosi anche male nell'atto di saltare il portiere.
La danimarca però ha già esaurito i cambi, e Tomasson è quindi costretto a rimanere in campo con una gamba fasciata.

Proprio quando la Danimarca da l'impressione di potersi riportare sul pareggio, Honda si inventa una giocata spettacolare: strepitoso controllo al limite dell'area, finta su Rommedhal, ingresso in area sulla sinistra e assist al centro dell'area per Okazaki, che mette dentro il gol del 3-1 che chiude di fatto la partita.

Se qualcuno si aspetta
va il bel gioco da parte delle big si sbagliava; il Giappone si è dimostrata la squadra che fin'ora ha giocato il miglior calcio del torneo, guadagnandosi meritatamente l'accesso agli ottavi di finale.


Denmark v Japan

Hiyat | MySpace Video


IL TABELLINO

DANIMARCA-GIAPPONE 1-3

MARCATORI: 16' Honda (G), 30' Endo (G), 80' Tomasson (D), 86' Okazaki (G)

DANIMARCA (4-3-3): Sorensen; Jacobsen, Kroldrup (55' Larsen), Agger, S. Poulsen; Jorgensen (33' J. Poulsen), C. Poulsen, Kahlenberg (62' Eriksen); Rommedahl, Tomasson, Bendtner. A disposizione: Andersen, Christiansen, Kvist Jorgensen, Mtiliga, Jensen, Gronkjaer, Beckmann, Enevoldsen. All. Olsen

GIAPPONE (4-3-3): Kawashima; Komano, Nakazawa, Tanaka, Nagatomo; Abe, Hasebe, Endo (90' Inamoto); Honda, Okubo, Matsui (73' Okazaki). A disposizione: Narazaki, Kawaguchi, Uchida, Iwamasa, S. Nakamura, K. Nakamura, Konno, Tamada, Yano, Morimoto. All. Okada

ARBITRO: Damon (Sudafrica)

AMMONITI: Kroldrup, Bendtner (D), Endo, Nagatomo (G)