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giovedì 4 agosto 2011

Nagatomo: un talento... nel canto!



Da quando è arrivato in Italia, oltre che con le proprie prestazioni sul campo da gioco, Nagatomo ha fatto parlare di se soprattutto per il suo comportamento fuori dal rettangolo verde, tanto che si può parlare di una vera e propria "Yuto-Mania" che ha contagiato tifosi interisti e non.

Fin da subito tutti capirono di che pasta era fatto Nagatomo, quando davanti alle televisioni nazionali esordì con "andiamo a mangiare" come prima frase pronunciata in italiano.
In seguito abbiamo anche scoperto che il segreto delle lunghe corse lungo la fascia di Yuto-kun risponde al nome di "umeboshi", le "prugne salate della salute", le quali sono ricche di acido citrico e aiutano a ridurre la stanchezza.

Ma solo nell'ultimo mese abbiamo scoperto che Nagatomo non ha esaurito le sue numerose curiosità, visto che pare essere dotato anche di discrete qualità canore.
Oltre al coretto "chi non saltà rossonero è! è!" intonato durante il ritiro di Pinzolo nel luglio scorso, è spuntato un video su youtube dove si vede un 15enne Nagatomo intonare una canzone pop giapponese (Sorega Daiji) durante una pausa dagli allenamenti calcistici della Junior High School.

mercoledì 3 agosto 2011

Rieccomi a parlare di calcio!


DAl 29 Gennaio, data in cui la nazionale giapponese guidata da Alberto Zaccheroni vinse la Coppa d'Asia, sono accaduti molti avvenimenti riguardanti il mondo del calcio giapponese, ma a causa di diversi impegni non ho potuto scrivere su questo blog quello che avrei voluto raccontarvi.

Anche se in ritardo, riprendo ad aggiornare questo spazio con un risultato a sorpresa: infatti, contro ogni pronostico, la nazionale femminile del Giappone ha conquistato poco meno di un mese fa il mondiale a loro dedicato svoltosi in Germania, battendo in finale i favoritissimi Stati Uniti ai calci di rigore con il risultato di 5-3.

Si può definire un'impresa quella messa in atto dalle ragazze nipponiche, visto che le premesse alla vigilia dell'inizio del torneo non erano delle migliori.
Come sappiamo, nello scorso marzo il Giappone è stato colpito da un fortissimo terremoto, il quale a causa della sua violenza a messo in crisi un'intera nazione.
Proprio per questo motivo, la nazionale femminile non doveva prendere parte al mondiale tedesco viste le condizioni precarie in cui dovevano vivere: per un mese hanno dovuto sospendere qualsiasi tipo di allenamento e, successivamente, hanno potuto allenarsi solo per poche sedute settimanali alla sera, nei momenti in cui la corrente elettrica non veniva razionalizzata.
Sono quindi arrivate al mondiale in condizioni fisiche precarie, partendo nettamente sfavorite rispetto tutte le altre avversarie, ma la grande forza di volontà le accompagnate verso il successo.

Dopo aver concluso al 2° posto il Gruppo B (formato da Inghilterra, Messico, Nuova Zelanda e appunto Giappone), la nazionale femminile ha conquistato a suon di gol la finale della competizione battendo in ordine le superfavorite padrone di casa della Germania e la Svezia, anch'essa favorita prima dell'inizio della partita.
La favola si è conclusa poi in una sofferta finale, visto che le ragazze nipponiche sono andate in svantaggio per ben 2 volte durante la partita, ma in entrambi i casi sono riuscite a pareggiare il risultato raggiungendo così i calci di rigore, che le hanno viste poi vittoriose per 5-3.

Puntuali, subito dopo la conquista del titolo, sono arrivati i complimenti di Yuto Nagatomo, fresco campione d'Asia con la nazionale maschile; queste le sue parole: «Sono molto contento perché hanno raggiunto un traguardo davvero importante. Sono molto orgoglioso, soprattutto perché hanno vinto questo trofeo in un momento molto difficile per il Giappone: sono riuscite a dare forza ed energie alle persone che ne hanno bisogno e per questo mi congratulo doppiamente».

mercoledì 22 settembre 2010

Morimoto e Nagatomo: dal Giappone con furore

Catania-Cesena è anche la sfida tra i due talenti del Sol Levante. Sono molto diversi, ma amici: il c.t. Zaccheroni punta su di loro.
(da "La Gazzetta dello Sport", autore "Filippo Conticello" con una mia piccola collaborazione)

Era il 7 settembre, è successo allo stadio Nagai di Osaka: Yuto-san crossa morbido e Taka-san segna di testa. L’ultima amichevole del Giappone col Guatemala è la conferma: tra Takayuki Morimoto e Yuto Nagatomo c’è feeling. Oggi hanno un appuntamento alle 20.45 al Cibali per Catania-Cesena. Potrebbero partire in panchina, ma è previsto il loro impiego. «Libro della foresta» contro «Lungo amico» finalmente contro.

Derby nel derby Morimoto (il cognome significa «Libro della foresta») corre a Catania dal 2006 con risultati alterni. Nagatomo («Lungo amico») è arrivato a Cesena da due mesi e ha già convinto. Ora che vivono entrambi da queste parti i loro telefoni suonano spesso: si raccontano come vive un giapponese in Italia. È un’amicizia nata durante l’Olimpiade 2008, partirono entrambi titolari per la prima volta con gli Usa. Due anni dopo il Mondiale in Sudafrica e nel ritiro Nagatomo pensava già a trasferirsi: tante domande al compagno prima di fare le valigie. In patria non si sono mai incrociati sul campo. Quando uno partiva per la Sicilia, l’altro era studente della prestigiosa Meiji University. Per Naga niente giovanili e debutto diretto in prima squadra nel F.c. Tokyo, Mori ha un passato negli odiati rivali del Tokyo Verdy, ora in J-League 2. Al Cibali c’è un derby dentro al derby.

Sushi e pasta Chi pensa che esista solo un modo di essere giapponesi, osservi la coppia. Il catanese è timido, misura le parole e, agli scherzi dei compagni, risponde sempre con la stessa faccia buffa e incredula. Poca movida e qualche vizio: adora il sushi, ma è stato convertito a un’usanza gastronomica etnea. Gli piace la carne di cavallo delle macellerie equine. Poche parole in italiano, tante in catanese: «L’arbitro ha fatto "minchiata"» la sua battuta in tv dopo un errore di Saccani in Catania-Roma dello scorso anno. Nagatomo è spigliato ed estroverso, un uomo da spogliatoio. Troppo pochi due mesi per imparare la lingua, intanto ci si accontenta della sua buona volontà: «Parlerò presto meglio di Nakata» ha detto al suo arrivo. Del resto, Yuto è abituato a sgobbare sui libri: è laureato in Economia politica a pieni voti. A tavola ha abitudini da italiano medio, gli piace la pasta e, prima di lasciare il Giappone, s’è fatto fotografare davanti a un piatto fumante di spaghetti. Stasera il più felice sarà comunque Zaccheroni: il c.t. conta «sul loro talento», ma guarderà la partita in tv nella notte giapponese. Allo stadio ci sarà lo stesso un discreto affollamento per la prevista invasione nipponica. E tutti si chiedono cosa mangeranno i due amici a fine partita: sushi o pasta? O carne di cavallo?

martedì 13 luglio 2010

Nagatomo sbarca in Italia: è del Cesena


In attesa che la J-League riprenda a giocare dopo la pausa per il Campionato del Mondo un giapponese che ha partecipato alla spedizione nipponica in Sudafrica sbarca in Italia: si tratta di Yuto Nagatomo (長友 佑都), terzino mancino arrivato a Cesena dal F.C. Tokyo.

Carriera:
Yuto Nagatomo (
長友 佑都) nasce il 12 Settembre 1986 a Saijō, nella prefettura di Ehime.
Dopo essere cresciuto nelle scuole calcio della Saijo Kita Junior High School e della Higashi Fukuoka High School, entra a far parte della squadra della Meiji University; durante questo periodo viene scelto come membro della All Japan University XI e viene convocato per rappresentare il Giappone U-19 alle Universiadi in Bangkok.
Nel 2007 Yuto Nagatomo riesce ad attirare su di se le attenzioni di diversi club e riesce a firmare il suo primo contratto professionistico, approdando nelle fila del F.C. Tokyo; il debutto ufficiale avviene però nel 2008, visto che nel frattempo continua i suoi studi alla Meiji University.
Tra il 2008 e il 2009 Nagatomo gioca praticamente sempre da titolare, collezionando 60 presenze e 4 gol.
Nel luglio del 2010, dopo le buone prestazioni durante il mondiale, il terzino giapponese arriva a Cesena con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Nazionale:
Nagatomo arriva abbastanza tardi in nazionale, entrando a far parte della spedizione giapponese per le olimpiadi di Pechino nel 2008, ovvero all'età di 22 anni.
Il suo debutto con la nazionale maggiore arriva il 24 Maggio 2008 in un'amichevole contro la Costa D'Avorio, cosa che gli da la possibilità di partecipare alle qualificazioni per i Mondiali del 2010.
Proprio nella competizione sudafricana ha giocato da titolare in tutte le 4 partite, contribuendo con il suo aiuto all'approdo agli ottavi della propria nazionale.

Caratteristiche:
Yuto Nagatomo è un terzino non molto dotato dal punto di vista fisico, ma è molto predisposto per la corsa e ciò gli permette di essere molto veloce e di avere una grande resistenza, correndo avanti e indietro sulla fascia per tutta la partita.
Giocatore ambidestro che può essere utilizzato su entrambe le fascie, anche se predilige la corsia mancina; in passato è stato anche utilizzato sia come interno sia come esterno di centrocampo.